Effetti positivi della Dieta Oloproteica

  • Assenza di fame e stanchezza. Nella dieta oloproteica la produzione di corpi chetonici produce un effetto stimolante e anoressizzante, effetto rinforzato dall’assunzione dell’ aminoacido triptofano, precursore della serotonina, assunto tramite integratori. Se la dieta viene seguita correttamente, la sensazione di fame scompare dopo 2-3 giorni. Questa ricompare nel caso si assumano anche involontariamente alimenti contenenti zuccheri. La sensazione di fame, che svanisce normalmente dopo pochi giorni, non deve essere comunque confusa con la persistenza dei desideri alimentari, che potranno eventualmente essere gestiti dal paziente con l’aiuto del medico tramite colloqui finalizzati alla ricerca di soluzioni pratiche che aiuteranno a modificare eventuali comportamenti errati
  • Protezione della massa muscolare: l’apporto di proteine ed aminoacidi ad alto valore biologico e di aminoacidi quali arginina, ornitina, citrullina, taurina e BCAA, stimolanti la produzione di GH, permette di proteggere la massa magra, in particolare dei muscoli striati e del miocardio
  • Risultati veloci con perdita di peso fino a 500 gr al giorno, con una media di 2-3 Kg alla settimana; si verifica in particolare dopo i 21 giorni della dieta oloproteica la riduzione di uno o due taglie corporee, con soddisfazione del paziente
  • Durata dei risultati: il metodo dimagrante Dr Castaldo permette di ottenere risultati duraturi perchè ottimizza le diverse fasi dalla dieta oloproteica alla dieta monopiatto di tipo mediterraneo
  • Riduzione mirata delle adiposità localizzate con esaltazione della lipolisi distrettuale, grazie all’azione dell’ormone GH; ciò determina un riequilibrio della silhouette, specialmente nelle pazienti che presentano una distribuzione del grasso di tipo ginoide
  • Riduzione importante del grasso addominale valutata in centinaia di pazienti con la tecnica ecografica
  • Diminuzione dei livelli ematici dell’insulinemia con miglioramento o normalizzazione dell’ indice HOMA, che è un misuratore dell’insulinoresistenza
  • Miglioramento o normalizzazione dei parametri della sindrome metabolica (glicemia, trigliceridi, colesterolo, pressione arteriosa, steatosi epatica, indici infiammatori e riduzione circonferenza vita)
  • Se il paziente ha un diabete di tipo 2, la sua glicemia tenderà a normalizzarsi, in quanto il consumo di zuccheri è abolito; pertanto andranno sospesi per la durata della dieta gli antidiabetici orali
  • Se il paziente è iperteso la sua pressione arteriosa diminuirà o si normalizzerà durante la dieta oloproteica; pertanto andrà sospesa o modulata la terapia antipertensiva
  • Controllo del paziente: la dieta oloproteica controlla e individua in modo scientifico eventuali errori o inosservanze del paziente al regime dietetico; un semplice chetotest delle urine permette di verificare la presenza di corpi chetonici. Un test negativo significa apporto glucidico non conforme al protocollo alimentare
  • Rieducazione alimentare con l’applicazione del metodo dimagrante Dr Castaldo, che prevede dopo la dieta oloproteica, la prescrizione della dieta dissociata integrata e della dieta monopiatto di tipo mediterraneo, che sono regimi dietetici equilibrati
  • Miglioramento del sonno
  • Riduzione o scomparsa delle dispnee respiratorie presenti in malattie croniche polmonari, quali l’asma; ciò è dovuto ad una diminuzione della pressione intratoracica esercitata dal tessuto adiposo
  • Efficacia della dieta anche in pazienti in terapia cortisonica; per controllare la ritenzione di sodio è spesso utile associare spironolattone o altro diuretico risparmiatore di potassio
  • Efficacia della dieta in pazienti con patologie tiroidee, che possono praticare la dieta oloproteica, continuando ad assumere i farmaci prescritti per la loro patologia
  • I parametri di laboratorio relativi al funzionamento del rene (azotemia, creatininemia, uricemia), del fegato (transaminasi, bilirubinemia frazionata, gamma gt, colinesterasi, albuminemia, fosfatasi alcalina), all’equilibrio elettrolitico (sodiemia, potassiemia, calcemia e magnesiemia) restano stabili, in considerazione della perfetta integrazione effettuata con i integratori specifici
  • Protezione della pelle: mantenimento dell’ elasticità e tonicità della pelle grazie alle sieroproteine, agli aminoacidi idrossiprolina, cistina ed al silicio. Nella pelle le fibre di collagene sono di gran lunga la categoria di proteine più abbondantemente rappresentate; esse costituiscono il 75% del peso secco del derma. Dal punto di vista biochimico sono costituite da una proteina fibrosa la cui sintesi inizia nei fibroblasti. L’organizzazione fibrosa delle proteine dermiche ed il tipo d’interazione molecolare determinano le proprietà biomeccaniche (elasticità, resistenza) della cute. Il collagene rappresenta una proteina inerte, ma caratterizzata da un turnover continuo. L’integrazione proteica con siero proteine ed aminoacidi durante la dieta oloproteica e la dieta dissociata integrata, oltre l’integrazione con il silicio organico biodisponibile, contenuto in particolare nell’equiseto e nel bamboo, permette di rispettare questo turnover e dunque di proteggere la pelle. Il collagene, che costituisce il 70% del peso secco del derma e che è prodotto dai fibroblasti, in condizioni fisiologiche, è costantemente rinnovato. In corso di dieta oloproteica e dieta dissociata integrata , l’apporto costante di aminoacidi permette il ricambio continuo (turnover) del collagene, garantendo il mantenimento del tono della pelle
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