Patologie Osteoarticolari

L’artrosi è una malattia articolare degenerativa, cronica e progressiva. E’ la malattia reumatica più diffusa e colpisce entrambi i sessi: in Italia ne soffrono oltre 4 milioni di persone, principalmente di età superiore ai 60 anni, ma non ne sono risparmiati i soggetti più giovani.

Le manifestazioni cliniche si evidenziano in un quadro complesso caratterizzato da dolore, limitazione della funzione e disabilità, con riduzione della qualità di vita.

I fattori di rischio dell’artrosi sono:

  • Eccesso ponderale
  • Età: il rischio di artrosi aumenta dopo i 40 anni
  • Sesso: il 35% delle donne dopo i 55 anni presenta in prevalenza artrosi delle mani e delle ginocchia, mentre gli uomini manifestano primariamente artrosi delle anche.
  • L’attività professionale e lo sport possono essere fattori aggravanti.

L’eziopatogenesi è caratterizzata da un anormale stress intrarticolare, che comporta un progressivo cedimento della matrice cartilaginea extracellulare, insieme a modificazioni della sinovia e dell’osso subcondrale. I fattori genetici rappresentano circa la metà della variazione dell’espressione dell’artrosi e sono state scoperte diverse variabili genetiche predisponenti.

Dei fattori di rischio identificati, l’influenza dell’Indice di Massa Corporea è ormai ben consolidata, in particolare a livello del ginocchio.

L’aumento del dolore muscoloscheletrico da artrosi, soprattutto nella popolazione anziana, e gli inconvenienti conseguenti all’impiego di FANS/analgesici nel medio lungo termine ha accresciuto l’interesse verso trattamenti con migliori profili di sicurezza, oltre che con costi notevolmente inferiori.

COLLAGENE IDROLIZZATO SUINO

Il Collagene idrolizzato suino è un aiuto alimentare efficace per prevenire e trattare malattie reumatiche croniche e degenerative, come artrosi ed osteoporosi. La sua assunzione continuata contribuisce a ridurre il dolore articolare da usura e migliorare la mobilità, riducendo l’uso dei FANS. Aiuta anche a diminuire i dolori muscolo-scheletrici propri della fibromialgia e ad alleviare gli altri sintomi di questa malattia.

Contribuisce inoltre a prevenire e trattare dolori ed alterazioni associate al deterioramento ed alla perdita del collagene cartilagineo:

  • Artrosi e osteoporosi
  • Lesioni legamentose e LMT (Lesioni Muscolo-Tendinee)
  • Invecchiamento dell’epidermide
  • Fibromialgia
  • Sarcopenia ed ulcere da decubito

Verso i 25 anni, le cellule iniziano a perdere la capacità di sintetizzare il collagene, la cui produzione cala del 1,5% annuo. Questo processo si accentua sopra i 45 anni, ed all’avvicinarsi ai 60, la produzione di collagene è diminuita oltre il 35%. Inoltre, esistono altri fattori che intensificano la perdita di collagene, come un uso eccessivo (intensa attività fisica), traumi, menopausa, sovrappeso, terapie ormonali, diete errate, trattamenti oncologici.

IL COLLAGENE

Il collagene tiene insieme i tessuti connettivi del nostro corpo (ossa, cartilagini, muscoli, tendini, legamenti, cute e sottocute). È la proteina più abbondante del corpo umano (25% della massa proteica):

  • cute e sottocute 72%
  • cartilagine 50%
  • ossa 23%
  • È una proteina fibrosa, sintetizzata dai fibroblasti, dotata di notevole resistenza alla trazione, presente nella sostanza intercellulare.
  • Contribuisce a preservare la robustezza, la struttura e l’elasticità della pelle.
  • Con l’avanzare dell’età inizia a scomporsi ed indurirsi causando la comparsa di ipotonia e lassità del tessuto connettivo sottocutaneo, di linee di espressione e di rughe.
  • La tripla elica del collagene è resa compatta e stabile da una particolare sequenza di amminoacidi.
  • Un amminoacido ogni tre è glicina e la gran parte dei rimanenti amminoacidi è costituita da prolina ed idrossiprolina.

La dose giornaliera raccomandata è di 10 g.

collageneLa maggior parte dei pazienti con artrosi presenta anche sarcopenia, con perdita significativa della massa muscolare. Per contrastare il catabolismo proteico, è opportuno fornire una quota proteica di alta qualità integrata da particolari aminoacidi e nutraceutici orientati allo stimolo anabolico, al fine di aumentare la massa magra del soggetto che, altrimenti, tenderebbe ad una progressiva forma di disabilità e perdita dell’indipendenza.

Pertanto è utile la supplementazione con un integratore aminoacidico-proteico composto da un concentrato di proteine isolate dal siero del latte, da aminoacidi liberi (arginina, ornitina alfa cheto glutarato, L-triptofano, taurina, L-cistina, idrossiprolina e citrullina), da sostanze metaboliche quali L-carnitina e Coenzima Q10, dalla vitamina B6 e dallo zinco. Fornisce ben 23 aminoacidi risultando uno degli integratori proteici più completi. L’apporto di sieroproteine, arginina, ornitina alfa cheto glutarato, citrullina, taurina, cistina e idrossiprolina è importante per il collagene. Tale supplementazione integra inoltre nello sportivo l’aumentato fabbisogno di aminoacidi derivante dall’intenso lavoro muscolare. L’assunzione di sieroproteine, di particolari aminoacidi quali arginina, ornitina, citrullina e taurina, di vitamina B6 e zinco, induce la massima secrezione di GH, ormone anabolizzante per eccellenza. E’ un supporto nutrizionale proteico ad alto contenuto di cisteina (3,3%), che stimola la sintesi del glutatione, il più potente antiossidante naturale. Integra opportunamente la dieta di pazienti immunocompromessi e malnutriti. Preserva l’elasticità e l’idratazione del collagene presente nel tessuto connettivo sottocutaneo.

Infine risulta opportuno per il fisiologico benessere del tessuto connettivo completare la terapia integrativa con MSM (Methyl Sulfonyl Metano), Bamboo, Ortica, Vitamina C. L’MSM é una forma di zolfo biologicamente attivo, in pratica lo zolfo organico nella sua forma naturale, che può essere integrato facilmente nel corpo senza provocare effetti allergici collaterali. Con l’assunzione di MSM è possibile avere effetti positivi in una vasta gamma di disfunzioni cliniche: Osteoartrite e Artrite reumatoide, Fibromialgie, Lombalgie, Dolori muscolari, Borsite, Gomito del tennista e altri traumi legati alle attività sportive, Sindrome del tunnel carpale. L’MSM ripristina la formazione dei legami crociati nel collagene preservandone l’elasticità; è considerato un elemento sinergico nello stimolo alla sintesi del collagene per gli aminoacidi cistina, glicina, idrossiprolina, ornitina alfa cheto glutarato e per il silicio. L’MSM è anche un potente antiossidante, capace di ostacolare e disattivare l’azione dei radicali liberi.

Nel bamboo si trova la più alta percentuale di silicio organico; l’ortica ne contiene una discreta quantità e ne favorisce l’assorbimento. La tripla elica del collagene è resa compatta e stabile da una particolare sequenza di aminoacidi. Un aminoacido ogni tre è glicina, e la gran parte dei rimanenti aminoacidi è costituita da prolina ed idrossiprolina. Il corpo produce il proprio collagene ogni giorno, ma poiché la produzione diminuisce con l’età, la quantità disponibile di collagene diviene rapidamente insufficiente e le diverse parti del corpo si deteriorano gradualmente. L’integrazione di sieroproteine, di particolari aminoacidi, di silicio biodisponibile, e MSM permettono di rispettare il turnover di collagene e dunque di proteggere la pelle. L’idrossiprolina, che è critica per la stabilità del collagene, viene sintetizzata per idrossilazione dell’aminoacido prolina; la reazione richiede silicio organico e vitamina C per permettere l’addizione di ossigeno. Il Silicio è un elemento strutturale del tessuto connettivo ed entra nella costituzione delle principali macromolecole quali elastina, collagene, proteoglicani e glicoproteine, promuovendo la loro rigenerazione. Il contenuto in silicio è strettamente correlato con le ottimali condizioni della cute, quali il tasso di idratazione, l’elasticità, l’assenza di rughe e di linee di espressione, la capacità di cicatrizzazione e di rigenerazione. Inoltre funge da protettore metabolico, agendo a vari livelli:

  • si oppone alla perossidazione lipidica responsabile della liberazione dei radicali liberi
  • contrasta la reticolazione e la glicosilazione non enzimatica delle proteine costituenti il tessuto connettivo che ne provocano rigidità e sclerosi
  • regola e stimola le mitosi dei fibroblasti e per questa proprietà riveste un ruolo di fondamentale importanza nel processo di rigenerazione delle cellule dermiche ed epidermiche
  • è un co-fattore della sintesi dell’elastina

La sintesi del collagene è dipendente dal silicio, che influenza il processo di idrossilazione della prolina in idrossi-prolina.

MECCANISMO d’AZIONE del SILICIO sul METABOLISMO OSSEO

  • Ostacola l’osteoporosi inibendo l’attività degli osteoclasti e stimolando quella degli osteoblasti
  • Nel fibroblasto, nel condroblasto e nell’osteoblasto tale attività anabolica è determinata e mediata dall’enzima prolina-idrossilasi, silicio-dipendente, deputato alla sintesi del collagene, della cartilagine e dell’osso

La supplementazione esogena di silicio nella dieta consente, attraverso la normalizzazione della concentrazione di acido ortosilicico, di regolare la formazione della matrice extracellulare ed il metabolismo del calcio.

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