Qualità e sicurezza del protocollo

La Dieta Oloproteica® mira ad avere una assenza di effetti collaterali per cui negli ultimi 20 anni è stato studiato in modo preciso un protocollo di qualità e di sicurezza.

Sono stati trattati, negli ultimi 20 anni, con la Dieta Oloproteica®, migliaia di pazienti presso il servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica con assenza di effetti collaterali qualora il paziente abbia rispettato in modo preciso il protocollo prescritto.

In effetti una dieta di tipo proteico, senza un protocollo di qualità, può dare vari effetti collaterali nel breve, medio e lungo periodo.

Effetti collaterali delle diete proteiche

  • Cefalea principalmente nei primi due giorni di dieta
  • Alitosi per l’aumento dei corpi chetonici, in particolare dell’acetone
  • Ipotensione ortostatica o vertigini, sintomi dovuti ad una riduzione dell’apporto di sodio
  • Debolezza muscolare o crampi muscolari, per carenza di potassio, magnesio e/o calcio
  • Tachicardia, extrasistoli o palpitazioni per carenza di potassio e magnesio
  • Nausea o vomito per acidosi metabolica
  • Stitichezza per riduzione del volume alimentare, della quantità di fibre e diminuzione o assenza dell’olio di condimento
  • Diarrea e meteorismo per dismicrobismo intestinale; se si verifica il sintomo “diarrea” durante una dieta proteica, in particolare se la diarrea è persistente, occorre sospendere la dieta proteica per evitare l’ipopotassiemia ed altri disturbi idro-elettrolitici. Spesso nelle diete proteiche si verifica un’alternanza di stitichezza e diarrea in quanto molti protocolli non tengono presente l’importanza delle fibre da assumere; esse sono indispensabili non solo per regolare la motilità intestinale, ma anche per preservare l’integrità della mucosa e l’ecositema enterico.
  • Modifiche transitorie del flusso mestruale, per l’immissione in circolo di metaboliti degli estrogeni contenuti nel tessuto adiposo, quando il grasso di deposito viene catabolizzato rapidamente
  • Iperuricemia con possibili fenomeni gottosi, se la dieta non viene integrata da fitoterapici uricosurici ed adeguata assunzione di acqua
  • Osteoporosi per utilizzo delle riserve alcaline
  • Acidosi metabolica

Consigli in caso di

  • costipazione: bisogna aumentare la quantità di verdure ed acqua.
  • fame: consigliare di consumare le verdure permesse e di bere spesso un bicchiere di acqua, controllando sempre che il paziente non abbia consumato alimenti zuccherini non permessi.
  • mal di testa: presente in genere solo nei primi 2-3 giorni; nel caso raro si verifichi successivamente consigliare di assumere un analgesico.
  • alito acetonico: è provocato dall’acetone, vuol dire che la cura sta procedendo correttamente. Usare uno SPRAY orale senza zucchero.
  • perdita di peso inferiore rispetto alle previsioni: la perdita di peso può essere ritardata di qualche giorno per le donne in periodo mestruale.
  • vertigini o lipotimie: in genere si verificano per carenza di sodio. Salare bene le verdure.
  • crampi muscolari, extrasistoli, palpitazioni: sono dovuti a carenza di potassio e/o magnesio e/o calcio. Controllare che questi minerali siano perfettamente integrati.

La dieta proteica secondo Blackburn deve essere obbligatoriamente prescritta e monitorata dal medico, il quale è l’unico in grado di valutare, in seguito a visita medica e alla verifica di alcuni esami ematici, le indicazioni e le controindicazioni

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